Che succede a Sanremo? Storia di un Festival sempre più virale - A lab

Che succede a Sanremo? Storia di un Festival sempre più virale

– Ueee, usciamo?
– Impossibile, c’è la finale di Sanremo!

Probabilmente, fino a qualche anno fa, nessuno avrebbe mai pensato di assistere ad una conversazione del genere, soprattutto tra i più giovani. E invece oggi guardare Sanremo è diventato uno dei momenti più attesi dell’anno e con un pubblico trasversale senza più limiti d’età, al pari dei grandi eventi sportivi, Ebbene, cos’è che ha generato questa crescita esponenziale del festival della canzone italiana a livello di pubblico e di risonanza? La risposta è semplice: i social! La kermesse musicale, storicamente lontana dagli interessi degli under 25, è riuscita grazie a meme, commenti, reaction e challenge a diventare un trend topic su tutti i canali da Twitter a Tik Tok nessuno escluso trasformandosi in un evento “trend maker” del nostro paese in grado di attirare l’attenzione dei brand in modi sempre più innovativi e digitali.

Sanremo e i precursori The Jackal: tra FB, youtube, podcast e… conduzioni tv

Il “momento Sanremo” ha cominciato a prendere forma nel 2014, quando i The Jackal hanno cominciato a commentare su Facebook il Festival, coinvolgendo la propria community. Nel giro di pochi anni questa usanza è esplosa e “gli Sciacalli” hanno cominciato ad influire sempre maggiormente sull’andamento della kermesse. Una crescita esponenziale avvenuta in pochissimo tempo e che ha visto il coinvolgimento anche di personaggi del calibro di Pippo Baudo e Pierfrancesco Favino – comparsi nei video “Operazione Sanremo” del 2018 – e che è arrivata addirittura sul palco dell’Ariston con i cantanti in gara che ripetevano parole fuori contesto (come “termostato” nel 2017 o  “mimicchio” nel 2018) suggerite proprio dai creators napoletani. Quindi il commento sul divano, le ospitate al dopofestival del 2020, il podcast Spotify del 2021 e, dulcis in fundo, Ciro Priello, uno dei fondatori del gruppo, che quest’anno è diventato uno dei presentatori del Prima Festival. Sanremo, quindi, grazie anche al lavoro dei The Jackal, si è trasformato in un evento crossmediale (e cross generazionale) in grado di dare nuova linfa vitale al Festival che, grazie ai social, è diventato un evento da seguire rigorosamente “live” con amici e parenti vicini e lontani. Una sorta di mega gruppo d’ascolto che rincorre la battuta, aspettando il momento ironico o l’evento iconico per dare vita a meme, post, tiktok et simila. Ma non solo.

FantaSanremo: il gioco online che vive grazie al Festival

L’hype di Sanremo in questi anni ha trasformato la kermesse musicale in un vero e proprio fenomeno di massa al pari di una delle più grandi passioni del popolo italiano, ovvero il calcio. E così come la Serie A ha il Fantacalcio per Sanremo è nato il…FantaSanremo! Tutto è cominciato nel 2020 con un gruppo di ragazzi che, forse ispirati proprio dai The Jackal, davano vita al FantaSanremo, un gioco che ricalca il famoso Fantacalcio e che consiste nella creazione di una squadra formata da cinque cantanti. Il parametro di scelta? La probabilità di vittoria ma, soprattutto, la possibilità che l’artista durante la settimana della kermesse dica, faccia o si vesta in un determinato modo. Il fenomeno ha avuto una crescita tale da arrivare a coinvolgere gran parte dei cantanti in gara, i quali fanno il possibile per cercare di far guadagnare più punti possibili a chi li ha scelti nel loro team. Un vero e proprio caso di prodotto cross-mediale che nasce in maniera digitale ma vive in televisione, e che quest’anno ha attirato addirittura l’attenzione del principale competitor della Rai, ovvero Sky che ha fatto proprio questo format trovando così la finestra per comunicare ai i milioni di FantaSanremesi intercettando un trend in crescita. Per la serie: se non puoi sconfiggerli, unisciti a loro.

Da Tik tok a Sanremo (e viceversa)

L’unione tra i social e Sanremo è diventata tale che gli stessi creators riescono ad arrivare sul palco dell’Ariston. È il caso di Matteo Romano, tiktoker di 19 anni con quasi mezzo milione di followers che quest’anno, raggiungendo la finale di Sanremo Giovani, ha ottenuto la possibilità di prendere parte al Festival con il brano “Virale”, e non poteva essere altrimenti. Proprio Tik Tok, esploso nell’ultimo anno, è stato inondato in questi giorni da trend legati al festival canoro. Uno di questi nasce proprio grazie a “Ciao ciao”, canzone del duo “La Rappresentante di Lista”. Al brano, infatti, è associato un balletto che in poche ore è diventato virale sul social made in China.

Il nostro Sanremo con Amaro Silano: il FuoriSanremo

Quest’anno anche A lab insieme ad Amaro Silano ha deciso di “partecipare” a Sanremo con un’attività social rigorosamente Fuori dal branco: il #FuoriSanremo.Tramite le instragram stories, la community del più antico amaro di Calabria potrà eleggere l’artista vincitore del #FuoriSanremo valutando, durante le varie serate, performance, outfit, cover e ovviamente la canzone più #fuoridalbranco. Tutto questo tenendo in considerazione i cinque aggettivi che rendono l’Amaro Silano unico e che dovranno caratterizzare anche i vari cantanti in gara: passionale, temprato, deciso, autentico e intenso. Una sorta di salotto virtuale per chi è fuori dagli schemi ma anche per chi non rinuncia mai a farsi una risata.

Sanremo: il Super Bowl dei brand italiani

Che cosa ha generato questa deriva digitale del prodotto Sanremo in termini di comunicazione? Il Festival è di fatti diventato “l’evento dell’anno” sia a livello televisivo (quest’anno prima serata con il 54,7% di share, 55,3% nella seconda) che sui social (5,7 milioni di interazioni in prima serata, la più commentata di sempre). Un “palcoscenico” perfetto per tanti brand che, per arrivare al vastissimo pubblico Sanremese, scelgono proprio le serate del Festival per lanciare i loro spot e campagne più belle. Proprio come succede da anni in USA durante il celeberrimo Super Bowl.

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