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Comunicazione food e social media: 7 punti chiave per una campagna efficace

La comunicazione food è ormai sempre più social. L’emergenza Coronavirus ha portato molte aziende food italiane a spingere sull’acceleratore della comunicazione digitale, affidandosi sempre più spesso a specialisti del settore e investendo una parte consistente dei propri budget in questo campo. Questo ha creato un contesto ancora più saturo di messaggi, dove nuovi nomi spesso fanno fatica a farsi notare e si perdono in un mare di offerte tra grandi catene e piccoli brand locali. Quindi, sia che si stia lanciando un nuovo menu o preparando l’apertura di un nuovo ristorante, come fare per creare un’efficace comunicazione food sui social media? La nostra strada è seguire questi 7 punti chiave.

1- L’emozione 

Come recitava una famosa campagna pubblicitaria di tanti hanni fa, “il cuore ha sempre ragione” e spesso la ragione lascia spazio all’emozione, soprattutto quando si parla di cibo! I marchi sono come le persone, ognuna con una personalità e dei valori unici. La domanda da porsi è quindi sempre la stessa: se il ristorante/attività fosse una persona, come sarebbe e in che modo “parlerebbe” al suo pubblico? Secondo diversi studi di neuromarketing infatti, le campagne con contenuto puramente emotivo hanno un rendimento quasi doppio rispetto a quelle con contenuto puramente razionale. Insomma, trattandosi di cibo, quando pensate alla comunicazione food sui social media fate una scelta di pancia e non di testa!

2– Il visual

Niente infastidirà più il pubblico di vedere i soliti post tutti uguali e le stesse vecchie idee rimaneggiate. Impostare una comunicazione food sui social media tramite una narrazione visiva coerente con il ristorante, con immagini originali e yummy può essere una chiave vincente sui social. Molti studi infatti dicono che il 55% del pubblico guarda di più i contenuti quando sono incluse immagini nuove e accattivanti. Insomma è proprio vero quando si dice che un’immagine vale più di 1000 parole.

3- I Colori

I colori soprattutto nella comunicazione food sui social media non sono mai usati a caso perché anch’essi possono influenzare il comportamento dei consumatori. Una rapida occhiata a diversi annunci di ristoranti rivelerà, per esempio, che le catene di fast food tendono a utilizzare nella loro comunicazione food sui social media colori più luminosi che riflettono l’energia, mentre i ristoranti di lusso spesso utilizzano colori più scuri per rappresentare autorità ed eleganza dell’offerta. Quindi occhio a non combinarne di tutti i colori. 

4- L’onestà 

Quando si parla di comunicazione food sui social media bisogna essere sempre onesti e coerenti con l’offerta ristorativa senza ingannare nessuno o comunicare offerte che non rispecchiano la realtà (p.e. comunicare piatti per vegani se non ci sono realmente in menu) Nel 2010, Kellogg’s è stata accusata di ingannare i consumatori attraverso le loro affermazioni sulle proprietà di “potenziare l’immunità” dei Rice Krispies e la loro campagna è stata ritirata!

5– I trends

Fondamentale nella comunicazione food sui social media è restare al passo con le tendenze dell’industria alimentare. Conoscere quali sono gli andamenti del mercato di riferimento o semplicemente sapere cosa cercano i consumatori. In questo può aiutare Google Trends, uno strumento gratuito che i proprietari di ristoranti possono sfruttare quando si tratta di monitorare le tendenze di ricerca in base a parole chiave in tutto il mondo o specifiche per regioni. Ad esempio, se si digita “sushi” in Google Trends, si vedrà che i volumi di ricerca sono più alti durante alcuni periodi dell’anno come le festività natalizie e il periodo primaverile-estivo.

6- Il posizionamento

Per un’efficace comunicazione food sui social media è importante scegliere la piattaforma giusta o basta comunicare solo sui canali social? C’è bisogno di aprire un sito web con possibilità di ordinare direttamente online? Possiamo tutti imparare dalla brillante campagna di marketing di Domino’s Pizza che anni fa ha permesso agli utenti di ordinare la loro pizza direttamente tramite Twitter, aumentando il fatturato di oltre il 50% e posizionandosi come un brand moderno e digitale.

7- Gli Ads 

La campagna è pronta, la piattaforma è scelta, la tavola è imbandita ma non si vedono i risultati. Cosa potrebbe mancare alla nostra comunicazione food sui social media? L’importante per un’attività soprattutto all’inizio è costruire una fan base ampia e fidelizzata anche attraverso delle inserzioni pubblicitarie a pagamento. In questo modo si può trasmettere il messaggio a una diversa e più ampia fascia di clienti cercando di identificare il target in base ai gusti, al sesso, all’età e alla posizione geografica.

Chiudiamo con una massima di uno dei padri fondatori della pubblicità – William “Bill” Bernbach – che diceva – una grande campagna pubblicitaria porta un cattivo prodotto a un più veloce fallimento, perché più persone sapranno che è un prodotto cattivo”. Questo per dire che la base per creare un’attività ristorativa di successo, oltre a un’efficace comunicazione food sui social media, è sicuramente la qualità del menu e della cucina!