Do’s & Don'ts: cosa devono fare (e non fare) i brand per stupire i propri follower? - A lab
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Do’s & Don’ts: cosa devono fare (e non fare) i brand per stupire i propri follower?

Pasqua – come tante altre festività e momenti dell’anno – è uno di quei frangenti in cui tutti i brand cercano di creare contenuti e creatività in grado di stupire, ingaggiare e magari vendere prodotti e servizi ai propri follower. Perché a volte ci riescono in maniera brillante e altre, invece, inciampano grossolanamente in contenuti che si rivelano essere dei boomerang micidiali? Ecco a voi un’analisi con una serie di tips su cosa, a seconda delle situazioni, devono dire o non dire, fare o non fare i brand sui social…non solo a Pasqua.

Mai essere noiosi e ripetitivi

Per riuscire a ingrandire e incuriosire in maniera costante la propria community, un brand non può basare la propria comunicazione su uno schema impreciso e confuso che abbia come unico obiettivo il solo riempimento di una pagina. È sempre necessario, infatti, avere una strategia ben delineata capace di evitare errori grossolani o potenzialmente distruttivi. Un esempio? Pubblicare contenuti lontani dall’immagine del brand, piatti o fuorvianti, è il modo migliore per minare rovinosamente la solidità di una fanbase.

Fonte: Hootsuite 2024 Consumer Survey realizzata su un campione di 6.026 consumatori.
Domanda: Cosa ti ha portato a smettere di seguire o nascondere un marchio negli ultimi 12 mesi?

Mai superare certi confini

Non tutti possono parlare di tutto. Ci sono, infatti, diversi argomenti che i brand non devono assolutamente trattare, a meno che tali tematiche non siano compatibili con la loro identità o non rientrino nella sfera delle azioni concrete messe in atto.
Un esempio lampante? Il Woke Washing, che si verifica quando i brand sfruttano grandi temi di attualità e di discussione pubblica o mostrano un improvviso attivismo nei confronti degli stessi, ma lo fanno perlopiù in maniera interessata, per trarne profitti economici o dissimulare politiche aziendali controverse.

Fonte: Hootsuite 2024 Consumer Survey realizzata su un campione di 6.026 consumatori.
Domanda: Quali dei seguenti argomenti preferiresti che i brand non trattassero sui social media?

Quando intervenire “live” sui social in maniera efficace

Se è vero che diversi argomenti è meglio non toccarli, è anche vero che non lasciarsi scappare determinati eventi è fondamentale per allargare e fidelizzare la propria community. Gli utenti, infatti, apprezzano molto quando in occasione, ad esempio, di importanti eventi sportivi o legati al mondo dello spettacolo, i brand si impegnano a pubblicare contenuti creativi, divertenti, capaci di emozionare, ispirare e sorprendere. Appare chiaro, dunque, che unire qualità, tempismo e creatività offre la possibilità di ottenere risultati importanti.

Fonte: Hootsuite 2024 Consumer Survey realizzata su un campione di 6.026 consumatori.
Domanda: Mi piace quando i brand si uniscono alle conversazioni sui social media durante…

Do’s & Don’ts: 6 consigli finali

Se ancora ci fossero dubbi, abbiamo capito ancora una volta che comunicare sui social è una pratica più complessa di quanto possa sembrare, che nasconde diverse insidie ma che offre anche un ampio ventaglio di possibilità per arrivare al successo. La superficialità non è sicuramente ammessa ed è proprio per questo che un brand ha sempre la necessità di professionisti del settore per veicolare messaggi, valori, pregi.


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