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E-Life: una vita a misura di e-commerce

Che l’e-commerce fosse un canale in grande crescita da anni e che questo trend stesse proseguendo anche nel 2022 ve ne avevamo già parlato qui. Quello che però si è evinto dai primi dati di quest’anno va anche oltre le aspettative. Secondo una ricerca di Netcomm, infatti, nel primo trimestre dell’anno 33.3 milioni di italiani hanno comprato online beni o servizi, con una media di 1.3 acquisti a testa. Si va dall’abbigliamento (il 45,8% degli italiani li acquista online) ai cosmetici, dai farmaci ai generi alimentari e ai servizi. I prodotti, nello specifico, hanno segnato un +10% rispetto al 2021 (arrivando a quota 40 miliardi) mentre i servizi sono saliti a quota 11,9 miliardi (segnando un +28% rispetto allo scorso anno). 

Ma non è tutto qui: l’e-commerce si sta evolvendo ad una velocità vertiginosa anche per quanto riguarda metodi e tecnologie, diventando sempre più mobile (oltre il 50% delle persone acquista via smartphone) utilizzando metodi di pagamento sempre più digitali (Scalapay, Klarna) e trovando nuove soluzioni innovative, come il live streaming commerce, il voice commerce, il social commerce e tanto altro ancora. In poche parole, l’e-commerce sta entrando, ogni giorno di più, a far parte delle nostre vite mescolando online e offline, reale e digitale.

Online o offline? Il futuro sono i percorsi di acquisto ibridi

«Il digitale è amico del retail fisico». Nell’immaginario collettivo l’e-commerce (e in generale tutte le forme di acquisto digitali) sono viste come un competitor dell’acquisto tradizionale in negozio. Questo però non è assolutamente vero anzi, grazie sempre alla ricerca condotta da Netcomm si evidenzia come oggi più del 25% degli italiani effettui acquisti sia online sia offline dalle stesse insegne interagendo con i brand in maniera multicanale. Si tratta di una forma di acquisto definita appunto “ibrida” dove il negozio fisico e lo shop online diventano per il consumatore parte di una stessa experience e quindi perfettamente integrati. Questo ci dà l’idea di quello che sarà anche il trend e-commerce del futuro seguendo fenomeni come il live commerce, l’augmented commerce e il quick commerce (ne parliamo qui). Ci troviamo di fronte ad uno scenario in cui digitale e realtà tenderanno sempre più a fondersi (con l’acquisto offline sempre più veloce e digitalizzato e l’acquisto online sempre più umanizzato e realistico) e che i brand dovranno affrontare con un approccio sempre più omnichannel. 

E-commerce e omnicanalità: di cosa si tratta e quali brand ci stanno investendo?

Far provare la stessa esperienza di acquisto sia online che offline, ponendo il consumatore al centro e dandogli la possibilità di muoversi in qualsiasi touchpoint del brand in maniera coerente e non dispersiva, sentendosi parte di un’unica e condivisa narrazione. Questo è, in breve, il concetto di omnicanalità che è destinato a diventare qualcosa di assolutamente normale, anzi necessario, da oggi e nel prossimo futuro. C’è chi si è già mosso in questa direzione creando delle strategie omnichannel di successo come Starbucks e Amazon. La famosa catena di caffè statunitense ha infatti creato una carta fedeltà evoluta, la Starbucks reward App, che permette ai clienti di guadagnare punti, effettuare pagamenti e ricariche sia online che in caffetteria senza alcuna interruzione di continuità tra online e offline.

Ma anche il colosso Amazon non è stato da meno con il suo negozio Amazon Fresh, aperto a Londra a metà del 2021 e definito da molti il “supermercato del futuro”. Si tratta di un punto vendita di 230 mq altamente digitalizzato dove, grazie alla tecnologia Just Walk Out è stata eliminata qualsiasi coda alle casse (anche quelle automatiche) permettendo ai clienti di pagare tramite sensori che si collegano direttamente alle carte di credito e agli smartphone.  

I 7 trend e-commerce degli ultimi anni

Ormai è chiaro che il commercio online si sia evoluto e sia in fase sempre più crescente. Ma quali saranno tendenze e tecnologie che caratterizzeranno il futuro di questo strumento nei prossimi anni? 

  • NFT

Parliamo dei cosiddetti  “Not Fungible Token”, ovvero certificati che attestano l’unicità e la proprietà di un oggetto digitale, che può essere un’opera d’arte, una canzone, un video e persino un tweet. 

  • ADDRESS INTELLIGENCE

In questo caso ci troviamo nell’ambito delle spedizioni intelligenti. Attraverso l’address intelligence sarà possibile ottimizzare tutti i processi di consegna – con opzioni ad hoc per le situazioni più particolari – evitando pacchi non arrivati a destinazione e clienti insoddisfatti. 

  • VOICE COMMERCE

Acquistare grazie al riconoscimento vocale è una realtà che continua a prendere piede. Grazie a questo metodo, infatti, le aziende hanno la possibilità di migliorare l’user experience, personalizzandola a seconda di quelle che sono le esigenze di ogni cliente. 

  • CRIPTOVALUTE

Le criptovalute sono monete virtuali che funzionano in maniera autonoma, al di fuori dei tradizionali sistemi bancari e governativi, e che utilizzano la crittografia per rendere regolamentari e sicure le transazioni. 

  • LIVE STREAMING SHOPPING

Potremmo definire questa pratica la “televendita 2.0”. Si tratta della possibilità, infatti, di acquistare un determinato prodotto nel corso di una live streaming, ad esempio su TikTok. 

  • CONVERSATIONAL MKTG

Il conversational marketing mette al centro l’intelligenza artificiale (i chatbot), grazie a cui l’utente ha la possibilità di entrare in contatto con un’azienda per effettuare un acquisto, in qualsiasi momento. 

  • AR & METAVERSO

Provare un vestito prima di riceverlo a casa evitando, ad esempio, errori di taglia; acquistare prodotti in un mondo parallelo interamente digitale: realtà aumentata e Metaverso sono e saranno due dei principali compagni di viaggio dell’e-commerce. 

E-commerce & Co: come rimanere al passo coi tempi?

Il mondo, post pandemia, è tornato a muoversi velocemente e l’evoluzione digitale sta accelerando e velocizzando ulteriormente la crescita e lo sviluppo di nuove tecnologie. Cosa possono fare le aziende, grandi e piccole, per non farsi trovare impreparate nel prossimo futuro? Sicuramente bisogna iniziare a pensare in un’ottica diversa considerando l’e-commerce non solo come un canale di vendita ma come parte di una strategia più ampia che preveda una connessione tra online e offline. Inoltre sarà fondamentale iniziare ad investire nei canali digital e nelle tecnologie pertinenti con gli obiettivi di business del brand. E-commerce, voice commerce, nft, metaverso, criptovalute, address intelligence: il futuro ormai è alle porte, anzi è già arrivato.