Covid-19: com’è cambiata la comunicazione social dei brand?

Ormai lo sappiamo tutti: il Coronavirus ha cambiato, in poco più di una settimana, il nostro modo di vivere, di rapportarci agli altri e di comunicare. Ma questo cambiamento non è avvenuto solo nelle nostre vite ma anche su internet e sui social dove, il Covid -19 non solo ha monopolizzato completamente il flusso comunicativo ma ha anche cambiato il classico andamento social e il tono di voce di molti brand. Analizziamo alcune di queste dinamiche.

 

LO STOP AI CLASSICI PIANI EDITORIALI E IL CAMBIO DI TONE OF VOICE

Inutile nascondere che il Coronavirus stia modificando l’intero sistema economico a livello nazionale che internazionale.
Questo ha portato molte aziende e attività a chiudere e di conseguenza ad interrompere o modificare la propria presenza social. Ma anche chi è rimasto sui canali di comunicazione digitale negli ultimi 30 giorni (dall’arrivo delle prime news sul coronavirus in Italia) ha cambiato, giorno dopo giorno, drasticamente il proprio approccio, la frequenza di posting e il tono di voce.

Per esempio, un brand come Ceres, che ha fatto da sempre della condivisione e della simpatia il suo mantra, ha cambiato completamente la struttura e i contenuti del proprio piano editoriale dedicandoli esclusivamente ad argomenti legati al Coronavirus. Questo ovviamente senza perdere il tocco ironico che ha sempre contraddistinto la pagina.

 

Altro caso da annoverare è quello di Taffo Funeral Services che, nonostante abbia sempre costruito la propria presenza social su un tov basato sull’ironia e la voglia di scherzare anche su argomenti “particolari”, ha deciso di rimanere con un profilo più basso e fare un passo indietro rispetto alla tematica Covid-19.

taffo

 

LA CAMPAGNA IORESTOACASA

Addio alla classica programmazione social, basata sulle festività e le giornate speciali! Qualsiasi brand si è ritrovato negli ultimi 15 giorni, man mano che il coronavirus avanzava, a sposare la campagna iorestocasa. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione per evitare la diffusione del contagio a cui hanno partecipato testimonial del mondo dello spettacolo, dello sport, della tv e tanti influencer totalizzando, solo nella prima settimana 612.960 impressions. Ma non solo. Tanti brand, sia locali che nazionali, si sono fatti volontariamente portatori di questo messaggio che ha unito tutta la nazione da nord a sud in pochissimo tempo.  Ogni brand lo ha fatto seguendo i propri canoni comunicativi ma c’è secondo chi lo ha fatto in una maniera eccellente, per forza, impatto e vicinanza ai valori di marca e parliamo di …Lonely Planet!

 

Ovviamente alla campagna abbiamo partecipato anche noi, a modo nostro. Infatti non solo l’abbiamo riadattata secondo il nostro stile ma abbiamo anche creato un hashtag ad hoc, anche in questo caso con la A maiuscola!

Share on:
Posted by:Riccardo Di Capua