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PLATFORMS NEWS: come si stanno evolvendo i principali social network

In un mondo in cui le innovazioni sono all’ordine del giorno, i social, ormai parte integrante del tessuto nel quale siamo immersi, non possono che unirsi a questa corsa volta alla ricerca delle novità. Sono già note, infatti, diverse innovazioni tecniche, varianti e migliorie che cambieranno – o hanno già cambiato – non poco le modalità di fruizione di piattaforme come Instagram, Facebook, TikTok o X (ne abbiamo già parlato qui): non resta che scoprirle.

Le novità di META: dal broadcasting a Meta verified fino ai profili di gruppo

Da poco resi disponibili da Instagram anche in Italia, i canali broadcast sono uno strumento che permette, per ora solamente ai creators, di avvicinarsi alla propria community attraverso la possibilità di poter condividere, tra le altre cose, messaggi, foto o sondaggi, in una sorta di chat che funziona solamente in maniera unilaterale.
I canali sono quasi sempre visibili nelle bio dei creators e gli utenti, dal canto loro, una volta effettuata l’iscrizione, possono interagire, attraverso le reaction, con i contenuti che vengono inviati.

L’estate ha probabilmente ispirato Mark Zuckerberg che a luglio ha annunciato il lancio della versione iniziale di Threads: un’app sviluppata dal team di Instagram e ideata per la condivisione di contenuti testuali e la partecipazione a conversazioni pubbliche. Per accedere basta usare il proprio account Instagram, i post possono contenere fino a 500 caratteri e possono includere link, foto e video della durata massima di 5 minuti. Proprio come Instagram, con Threads è possibile seguire i propri amici e i creator. L’interfaccia riprende quella di Instagram ed è suddivisa in 5 distinte tab: Home, Cerca, Scrivi, Attività, Profilo.
Non possiamo negare che tutto ciò ci risulta familiare e ci ricorda una piattaforma già esistente ma forse è meglio mettere una X su questo pensiero.

Un’altra novità degna di nota è sicuramente quella che riguarda la celebre “spunta blu” e la possibilità di poterla acquistare. Da poco, infatti, creator e aziende possono scegliere se sottoscrivere un abbonamento singolo o uno in bundle su Instagram e Facebook e, un domani, su WhatsApp. Ma quali sono i vantaggi? Oltre ad un badge verificato che conferma l’autenticità del profilo, la piattaforma offre la protezione proattiva dell’account, la possibilità di avere un supporto diretto da parte dell’assistenza per la risoluzione di eventuali problemi relativi all’account e funzioni esclusive come particolari stickers.
Al momento, per i creators, Meta Verified è disponibile nella maggior parte delle aree geografiche a 11,99 USD se ci si abbona sul web (solo Facebook) e a 14,99 USD se ci si abbona dall’app. Per le aziende, invece, la funzione è ancora in fase di sviluppo e al momento è possibile iscriversi alla lista di attesa.

Ultimo aggiornamento ma non certo per importanza è quello che ha visto lo scorso anno l’introduzione da parte di Meta degli abbonamenti su Instagram, una funzione attraverso la quale è possibile monetizzare il proprio profilo offrendo contenuti esclusivi ai propri follower in cambio di un pagamento mensile. Per poter attivare tale funzione il profilo deve rispettare le linee guida di Instagram, deve essere un profilo business o un profilo Creator, è necessario avere almeno 100.000 follower ed è indispensabile avere almeno 18 anni.

Com’è ormai noto da tempo, nel pacchetto Meta è compresa anche l’app di messaggistica Whatsapp, che si arricchisce di una nuova funzionalità: i canali. Essi rappresentano un modo semplice, affidabile e privato per ricevere aggiornamenti importanti da creators e organizzazioni direttamente sull’app.

Novità Tiktok: un social in continua crescita ed evoluzione

Anche TikTok si conferma essere un social attento ad evoluzioni e cambiamenti. Una delle ultime novità? L’annuncio lanciato dalla stessa piattaforma che informa gli utenti che prossimamente sarà possibile pubblicare contenuti solamente testuali di massimo mille parole, con sfondi colorati, stickers e sottofondi musicali.

Moda e Tiktok hanno instaurato una solida collaborazione. Per celebrare il mese della moda, infatti, la piattaforma ha collaborato con Hugo Boss permettendo ai suoi utenti di ricevere ricompense attraverso lo svolgimento di determinate azioni (invita un amico per un voucher del 20%; invita un amico e segui l’account @Boss per vincere un viaggio; segui un creator in evidenza e ricevi punti da convertire in euro ecc). Il testimonial di questa campagna? Ovviamente Khaby Lame, volto del brand da ormai diverso tempo.

Le novità riguardano anche la sicurezza dei dati. Da fine agosto, infatti, in Europa è possibile scegliere se lasciare attiva o meno la personalizzazione su TikTok. Il cambiamento riguarda la sezione “Per te”, quella in cui vengono suggeriti ai singoli utenti contenuti più in linea con i propri gusti, interessi e preferenze attraverso la raccolta di una grande mole di dati.
Sempre per adeguarsi al Digital Services Act – regolamento dell’Unione Europea per modernizzare e ampliare la Direttiva sul commercio elettronico 2000/31/CE in relazione ai contenuti illegali, alla pubblicità trasparente e alla disinformazione -, c’è stato uno stop alla pubblicità personalizzata su TikTok per i minori europei che hanno tra i 13 ai 17 anni.

Youtube: mille sfumature di video (e audio)

YouTube, piattaforma che negli anni ha integrato sempre più funzioni che strizzano l’occhio ai vari social sopracitati, ha da diversi mesi introdotto la sezione Shorts, che ospita contenuti video verticali con una durata massima di 60 secondi. La funzione Shorts è stata in qualche modo “ispirata” dalla piattaforma TikTok, ed è stata ideata per arricchire YouTube di contenuti brevi, divertenti, “freschi” e di impatto.

I fruitori della piattaforma riconoscibile grazie al suo iconico bottone rosso, avranno anche sicuramente notato che Youtube pubblicizza una sua versione a pagamento, Youtube Music Premium: costa 9,90 euro al mese e permette, a differenza della versione free, l’ascolto in background, il download dei contenuti e la visione dei video senza annunci.

Evolversi, uniformandosi

Nonostante non sia una situazione che riguarda tutte le novità elencate, sembra chiara la volontà di voler “buttare l’occhio” verso i competitors per replicare funzioni e innovazioni. Questa strada, dunque, sembra portarci verso una serie di social e piattaforme onnicomprensive, contenitori di funzionalità simili o in certi casi uguali, che si distinguono per sempre meno peculiarità. È la giusta direzione? Ai follower l’ardua sentenza.

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