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CHALLENGE

Come può una galleria d’arte sovvertire le regole?

Dadart Gallery nasce con un’intuizione precisa: non essere mai soltanto una galleria d’arte.

Fondata da Daniela Diodato sotto la direzione artistica di Lele Forte, si propone come hub culturale che vive di incontri, contaminazioni e linguaggi artistici diversi.
La nostra sfida è stata quella di trasformare questa energia in un’esperienza tangibile: dall’inaugurazione agli spazi digitali. Non solo promozione, ma un racconto capace di ridefinire la percezione dell’arte contemporanea, dentro e fuori lo schermo.

Dadart Gallery nasce con un’intuizione precisa: non essere mai soltanto una galleria d’arte.

Fondata da Daniela Diodato sotto la direzione artistica di Lele Forte, si propone come hub culturale che vive di incontri, contaminazioni e linguaggi artistici diversi.
La nostra sfida è stata quella di trasformare questa energia in un’esperienza tangibile: dall’inaugurazione agli spazi digitali. Non solo promozione, ma un racconto capace di ridefinire la percezione dell’arte contemporanea, dentro e fuori lo schermo.

L’arte non come forma, ma come forza.

IDEA

In un mondo in cui le regole sembrano scandire ogni passo, scegliamo di andare oltre.

L’arte non è soltanto espressione: è capacità di trasformare l’ordinario in straordinario, di rompere convenzioni e ribaltare prospettive. La sua vera essenza è tutta qui: l’arte di sovvertire le regole.

WORK

Performance digitali: opere e artisti cheprendono vita.

Il racconto inizia dall’inaugurazione, con una campagna integrata che ha coinvolto canali tradizionali, social e un’attivazione di guerrilla sul territorio salernitano.

Una porta brandizzata su Corso Vittorio Emanuele ha invitato la città ad “aprirsi all’arte”.

Centinaia di passanti hanno provato le chiavi: uno solo ha trovato quella giusta, aggiudicandosi un’opera originale di un artista della scuderia, mentre tutti gli altri hanno ricevuto un gadget firmato Dadart, da ritirare in galleria il giorno dell’inaugurazione.

Un gesto semplice che ha trasformato l’apertura in gioco e partecipazione collettiva.


Dal social all’incontro con l’opera

Sui social per ogni artista e ogni mostra, abbiamo successivamente sviluppato contenuti che fossero parte integrante del progetto artistico. Reel realizzati con l’AI hanno animato opere statiche, creando una nuova dimensione narrativa. Interviste fuori dagli schemi – realizzate in teatri, chiese e spazi insoliti – hanno dato voce agli artisti in contesti sorprendenti.

WORK

Può una corrente artistica viverein un logotipo?

Abbiamo scelto di riflettere lo stile dadaista progettando un logotipo basato su un approccio tipografico fantasioso e sperimentale.

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