“Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.”

Sun Tzu, L’arte della guerra

 

Questa è una delle citazioni più utilizzate e riprese nei manuali di marketing di tutto il mondo perché, come Sun Tzu insegna, conoscere il proprio avversario-consumatore è l’elemento fondamentale per poter vincere la “battaglia” delle vendite. Oggi, dopo l’arrivo del coronavirus e il conseguente boom digitale, il mercato, i comportamenti d’acquisto ma soprattutto i consumatori sono radicalmente cambiati andando a creare un nuovo scenario a cui le aziende devono necessariamente fare riferimento per creare un business online di successo. Ma quali saranno le caratteristiche del consumatore digitale post- pandemia? In generale ci si confronterà con persone più attente all’igiene, alla salute, alla tracciabilità dei prodotti e ovviamente anche al prezzo. Inoltre i brand dovranno interfacciarsi con un pubblico più digitalizzato che mai che lavora, studia, fa ricerche, si informa e acquista tutto (o quasi) esclusivamente online. In un sondaggio intitolato Future Consumer Index effettuato a giugno in 18 paesi del mondo, il network mondiale Ernst & Young ha individuato e categorizzato in 5 profili i consumatori post-pandemia.

 

1- IL CONSUMATORE DIGITALE POST PANDEMIA- IL PESSIMISTA

Il profilo “pessimista” rappresenta circa il 30% della popolazione attuale. Si tratta di una tipologia che viene definita “affordability first” e vive nell’attesa del ritorno della stabilità finanziaria cercando, anche online, il prezzo più vantaggioso..

 

2- IL CONSUMATORE DIGITALE POST PANDEMIA- IL SALUTISTA

Si tratta di consumatori che, soprattutto dopo la pandemia, mettono la salute prima di tutto acquistando principalmente brand di cui si fidano, altamente controllati e “salutari”. 

 

3-IL CONSUMATORE DIGITALE POST PANDEMIA – L’AMBIENTALISTA

Rappresenta circa il 17% della popolazione e si tratta di un target disposto a pagare anche di più per prodotti e beni che siano di alta qualità ma soprattutto etici e sostenibili. Il consumatore “ambientalista” preferisce acquistare a livello locale anziché spendere per prodotti che provengono dall’altra parte del mondo.

 

4- IL CONSUMATORE DIGITALE POST PANDEMIA- IL PRO-COMMUNITY

Questa tipologia di consumatore è stata profondamente cambiata dal lockdown e mette, ora più che mai, la società e la comunità prima di tutto. Il consumatore “pro-community” è quindi più predisposto ad acquistare verso aziende trasparenti e socialmente responsabili.

 

5 – IL CONSUMATORE DIGITALE POST PANDEMIA- L’EXPERIENCE FIRST

L’ultimo segmento rappresentato da circa l’11% della popolazione. Questo consumatore vive il momento post pandemico con più serenità ed è il meno preoccupato per la propria salute e per le proprie finanze. Si tratta delle persone più disposte a fare acquisti anche dal vivo senza rinunciare a frequentare centri commerciali e luoghi pubblici.

 

Anche noi ci siamo ritrovati con questa analisi sul consumatore digitale post pandemia, in particolare con la tipologia 2 “salutista”, per il progetto Handy Horeca, un kit monouso igienizzante a base di clorexidina dedicato al settore ristorativo per offrire un servizio ai propri clienti durante la Fase 2 del Covid-19. Se vuoi saperne di più sul progetto Handy Horeca clicca qui alab.agency/portfolio/handy-horeca/

 

Share on:
Posted by:Riccardo Di Capua